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IL PERCORSO DI DOCUMENTAZIONE AL NIDO


La documentazione è un’attività che attiene al valore della memoria che serve a trattenere e a valorizzare l’evento affinché non si disperda nel passato, ma divenga strumento per orientare la nostra attività. Se la memoria si affida solo al suono delle parole, col passare del tempo si deforma, si annebbia e, per la maggior parte degli avvenimenti, si dissolve; la documentazione invece la rende oggettiva e la trattiene. La rende disponibile sia a sé stessi che agli altri per diventare condivisibile. Infatti l’esperienza o si condivide nell’atto in cui si compie o è necessario renderla concreta perché si faccia partecipata.

Già in passato l’argomento è stato proposto con il titolo “La memoria del nido”, ma essendo stato trattato in forma teorica, la realizzazione di documentazioni significative è stata assai scarsa. Il fatto è che la documentazione è l’atto finale di una serie di decisioni e di attività precedute da una progettazione che identifichi chiaramente gli obiettivi e gli strumenti e le opportunità offerte dal contesto.

Contenuti:

  • individuazione dei momenti e delle problematiche che dovranno essere oggetto di osservazione;
  • scelta degli strumenti più adatti e disponibili;
  • formulazione di un progetto di intervento per migliorare il contesto osservato basandosi sull’elaborazione dei dati, da effettuarsi possibilmente in gruppo;
  • applicazione nella realtà quotidiana di quanto progettato;
  • nuova osservazione per constatare gli effetti dell’azione;
  • riordino del materiale elaborato e confezionato a secondo degli utilizzatori finali: le educatrici, i genitori, i bambini, la comunità, il bilancio sociale …

Materiali:

L’attività formativa viene proposta nella forma della ricerc-azione sviluppando l’esperienza secondo le fasi sopra descritte con la supervisione di una coordinatrice di zona.

È evidente che tale metodologia deve coinvolgere l’intera equipe di un servizio prevedendo una supervisione nella scelta degli argomenti e delle problematiche e nello sviluppo di azioni consequenziali caratterizzate da una specificità interna al servizio stesso. Conseguentemente l’attivazione di questa azione formativa non può coinvolgere contestualmente più servizi.

In conseguenza della scelta degli argomenti si individueranno materiali e strumenti.

Tempi:

Il percorso si svolgerà in cinque incontri di circa due ore ciascuno, da ottobre 2017 a maggio 2018, con la seguente scansione:

1° incontro: individuazione di momenti e problematiche che dovranno essere oggetto di osservazione e di intervento; scelta degli strumenti più adatti;

2° incontro: formulazione di un progetto sulla base dell’elaborazione dei dati raccolti;

3° incontro: feed-back sulle prime fasi dell’esperienza

4° rielaborazione degli esiti delle modifiche intervenute nel contesto;

5° riordino del materiale.

 

Il calendario effettivo degli incontri sarà stabilito nelle singole realtà.

 

Per richiedere un preventivo scrivere a: manuela.savoldi@lesic.it